di Mirko Confaloniera
PAVIA – E’ morto a 68 anni il cestista brasiliano Oscar Schmidt, leggenda della pallacanestro pavese e, anche, mondiale. L’ex giocatore combatteva contro un tumore al cervello da 15 anni “con coraggio, dignità e resilienza, rimanendo un modello di determinazione, generosità e amore per la vita” (cit.). Con la canotta del Brasile partecipò a cinque Olimpiadi consecutive (da Mosca 1980 ad Atlanta 1996) e stabilì numerosi primati realizzativi. Schmidt ha detenuto altresì il record di punti segnati in carriera (49.737), record battuto solo nel 2024, quando venne superato da LeBron James. In Italia ha militato con le maglie della Juvi Caserta (1982-1990) e della Fernet Branca Pavia (1990-1993). La sua carriera agonistica si concluse a 45 anni il 26 maggio 2003, dopo un quadriennio al Flamengo.
Arrivò in via Treves nell’estate del 1990, quando la Pall. Pavia, allenata da Tonino Zorzi, lo mise sotto contratto con l’intento di provare la scalata alla serie A. Nella stagione 1990/91 in canotta Fernet Branca il brasiliano produsse 43,7 punti di media a partita in 30 gare di regular season e 45 punti a partita nelle 10 gare dei playoff misti tra squadre di A1 e di A2, che consegnarono la promozione a Pavia in massima serie.
Nella stagione 1991-1992, che lo vide tornare a calcare i parquet di serie A, Oscar mise a segno anche il suo “career high” italiano, con 66 punti personali (frutto di 13/21 da due, 11/26 da tre e 7/9 ai liberi), realizzati il 30 novembre 1991 in occasione della partita casalinga contro Torino. Oscar chiuse la regular season con 38,6 punti di media – imponendosi nuovamente come miglior realizzatore della serie A1 – e i play-out con 34,9, tuttavia la squadra pavese non riuscì a evitare la retrocessione.
L’ala sudamericana rimase a Pavia in A2 per un’ulteriore stagione, la sua ultima nel campionato italiano (1992/93), sotto la guida del nuovo head-coach Attilio Caja: viaggiò a 39,3 punti a partita in regular season e a 40,7 in una post-season in cui la Fernet Branca sfiorò il salto di categoria.
Dopo l’addio di Oscar, passato al Valladolid, club spagnolo di massima serie, tra il 1993 ed il 1995 la Pallacanestro Pavia visse anni tribolati, conclusi con la retrocessione e il fallimento alla fine della stagione 1994/95.
Nel febbraio 2023 il leggendario cestista soprannominato “Mao Santa” è tornato a Pavia per fare da “padrino” all’inaugurazione del nuovo PalaChiappero e per incontrare, al PalaRavizza, ex compagni di squadra, rappresentanti delle società di basket locali e i tanti tifosi accorsi a riabbracciarlo, a 30 anni di distanza dalla sua esperienza pavese. La città gli aveva riservato una grande accoglienza, celebrando il suo legame storico e un affetto mai sopito. La notizia della sua scomparsa, diffusasi rapidamente sui canali social, ha prodotto centinaia e centinaia di post sui social con messaggi di cordoglio da parte di tifosi e dirigenti di basket.


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