Di Paolo Corti

Dopo aver ufficializzato tramite i propri canali social alcuni movimenti di mercato in uscita con la conclusione dell’esperienza in maglia azzurra di Migliavacca, Pernice e Pischedda, è tempo di tornare in campo per l’A.C. Pavia. Ultimo atto del Girone 23 di Coppa Lombardia, si gioca in campo neutro al comunale di Piazzale Fratel Sanguini di Belgioioso (dal momento che lo Stafforini è sprovvisto di luci, ndr), l’avversario è il PSA Bressana 1918, squadra che assume tale denominazione a seguito della fusione tra Polisportiva Sant’Alessandro e A.C. Bressana. Negli azzurri Cucchi tiene conto del primo vero banco di prova della stagione di domenica contro il Siziano, operando un ampio turnover, che tuttavia non porta le soddisfazioni sperate: azzurri mai in partita, letteralmente travolti dai biancoverdi, che sentono aria di “piatto ricco mi ci ficco” fin dalle prime battute, tant’è che dopo 45 minuti è manita, e nel secondo tempo arrotondano, imponendosi con un tennistico 7-0. Al termine della gara, i supporters azzurri, che come sempre non hanno mai fatto mancare il loro supporto, neanche in un fresco giovedì autunnale, hanno chiamato la squadra sotto il loro settore per tenere un discorso nel quale si è detto ci può stare di perdere, ma non in questo modo, visto e considerato il peso della maglia e del marchio storico indossati, ribadendo il proprio sostegno alla squadra anche in vista dell’impegno importante di domenica nella speranza che sia la prima e l’ultima volta che si debba assistere ad una simile, sonora sconfitta. Spesso il calcio offre opportunità per rialzarsi subito dopo simili debacle, per questo vogliamo fare nostra una frase del grande Vujadin Boskov, il quale diceva che è “meglio perdere una partita sei a zero che sei partite uno a zero”, confidando nel desiderio di un pronto riscatto da parte degli azzurri.

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