“Ho attraversato il vialone, sono passato sotto il tunnel degli spogliatoi, mi sono venuti in mente tanti bei ricordi, aneddoti ed emozioni: è sempre bello tornare a Pavia.” Queste le parole di Gianluca Fasano, nato a La Spezia il 27 ottobre 1976, che predilige giocare sulla fascia sinistra. Cresciuto nel vivaio delle aquile, le sue prime esperienze in prima squadra sono in serie D, tra Fidenza e Venturina. Poi il grande salto nel calcio che conta in terra sarda con la maglia rossoblu della Sassari Torres, con la quale disputa due campionati tranquilli, giocando titolare e segnando quattro reti. Passa alla Vis Pesaro nell’estate 2004, in un periodo in cui la società marchigiana naviga in cattive acque: il tempo di collezionare otto presenze in maglia biancorossa e durante il periodo natalizio il Pavia trova sotto l’albero il suo nuovo terzino sinistro, che si unisce alla squadra rivelazione del girone A di serie C1, retrocessa al termine della stagione precedente ma poi ripescata in estate, che nel giro di pochi mesi si ritrova ad inseguire un sogno chiamato serie B. Si tratta del Pavia della linea maginot Preite-Gorini-Bandirali, di Sciaccaluga numero 10 e metronomo di centrocampo affiancato dall’ottimo mediano Papini, di Ceccarelli e Cardamone e dei gemelli del gol Ciullo-Zizzari. Fasano esordisce in maglia azzurra al Fortunati il 6 gennaio 2005 contro il Lumezzane e da quel momento sarà il titolare inamovibile sull’out di sinistra. La formazione guidata da mister Marco Torresani raggiunge il terzo posto nel girone A del campionato di serie C1, e quel sogno chiamato B passa ora attraverso i playoff, dove il Pavia trova il Grosseto, pareggiando 1-1 in Maremma e facendo valere il fattore campo del Fortunati, gremito in ogni ordine di posto, imponendosi per 2-0: la rete che mette il punto esclamativo sul doppio confronto è proprio di Fasano e merita di essere raccontata. Lancio lungo di Sciaccaluga per Chiaretti che si invola sulla sinistra e serve l’accorrente Fasano che di prima intenzione calcia di sinistro e spedisce la palla sotto il sette: pubblico in visibilio, il Pavia è in finale! Ma come ben sappiamo sarà il Mantova dei navigati Hubner-Poggi-Graziani a compiere il salto di categoria.
Gianluca viene confermato anche nella stagione successiva, facendo parlare di sè fin dalle prime amichevoli quando, con un gol da cineteca realizzato a un certo Gianluigi Buffon, porta in vantaggio il Pavia in una storica amichevole contro la Juventus di Fabio Capello (che terminerà 4-1 per i bianconeri): “L’anno prima lo stesso capitò a Ceccarelli – ricorda – che mi mandò un messaggio dicendomi di guardare su Italia 1 la classifica dei migliori gol delle amichevoli estive, l’anno dopo però glielo mandai io perchè successe la stessa cosa in una bella azione: cambio di gioco di Sciaccaluga per Pietranera che attaccò la profondità, scaricò dietro, arrivai di prima intenzione, calciai in porta e feci un gran gol.” Il Pavia cerca di farsi largo anche nella Coppa Italia dei grandi, ma un suo errore dal dischetto contro il Bari impedisce agli azzurri di incontrare il Palermo.
Cambiano gli interpreti ma l’obbiettivo rimane la B. Titolare inamovibile a sinistra, segna anche tre gol, di cui due su punizione e uno dalla distanza, tutti di sinistro (chi scrive li ha ancora negli occhi a distanza di anni!). Questa volta il Pavia arriva quarto in campionato, e ai playoff viene eliminato dal Monza in semifinale. Al termine della stagione, insieme a Gorini, Sciaccaluga e Chianese, si trasferisce a Ravenna: con il loro apporto i quattro ex azzurri dimostrano che quanto fatto in riva al Ticino non era frutto del caso, riuscendo a conquistare la promozione in serie B. Rimane in giallorosso per cinque stagioni, incontrando anche il Pavia da avversario nella stagione 2010/2011, stagione al termine della quale inizialmente è svincolato, ma a novembre trova l’accordo per tornare in via Alzaia.
L’età avanza, e nella seconda esperienza in maglia azzurra Fasano si reinventa difensore centrale: la sua esperienza sarà fondamentale per aiutare gli azzurri a uscire da una spirale negativa che pareva irreversibile e a centrare la tanto agognata salvezza, sotto la guida di mister Giorgio Roselli: “arrivò a dicembre che eravamo quasi spacciati – commenta Gianluca – e costruimmo un percorso grandissimo, riuscendo a fare un’impresa importante.” Riconfermato per la stagione 2012/2013, mister Roselli gli consegna la fascia da capitano, premio ottenuto non solo per presenze, ma perchè rivelatosi fondamentale nei momenti più delicati. Dopo un paio di annate turbolente, il Pavia disputa finalmente un campionato tranquillo, durante il quale Gianluca raggiunge e supera le cento presenze in maglia azzurra: in totale saranno 107, e 5 gol. Novese, Gavorrano e Fiorenzuola sono le piazze in cui disputa gli ultimi scampoli di carriera prima di passare dal campo alla panchina e alla cattedra.

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