Oggi vi parliamo di un allenatore di serie D, vecchia conoscenza dell’A.C. Pavia degli anni d’oro dell’era Calisti: Joelson Inacio. Ex attaccante, nato a Ibitinga in Brasile ha indossato le maglie di Atalanta, AlbinoLeffe, Pisa, Reggina e Cremonese, ed ha iniziato la carriera da allenatore nel 2021, guidando prima il Mapello e la Leon Monza E Brianza, in Eccellenza, prima di firmare per il Real Calepina che attualmente allena e che proprio nel penultimo turno si è imposto sul Pavia Calcio 1911 per 3-1. Come anticipato, è stato un ex giocatore del Pavia durante l’era Calisti, con cui ha disputato due stagioni, approdando in via Alzaia nell’estate 2002. Veniva soprannominato “Penta” perché in quell’anno la Seleçao Brasileira, battendo la Germania per due a zero nella finale di Yokohama grazie a una doppietta di Ronaldo il Fenomeno, si è aggiudicata il quinto mondiale della sua storia. Ed è proprio in quei giorni che Joelson Inacio diventa il primo giocatore straniero ad indossare la maglia azzurra, arrivando a Pavia dall’Atalanta, a cui infligge una memorabile doppietta al Fortunati in un’amichevole estiva che porta momentaneamente avanti il Pavia (terminerà 4-2 per gli orobici) e nella stagione 2002/2003 contribuisce in modo decisivo alla promozione degli azzurri, ottenuta a quattro giornate dalla fine del campionato, dopo un avvincente duello con il Novara.
Dopo la seconda stagione in C1 con il Pavia, che lo porta a totalizzare 59 presenze e 16 reti in maglia azzurra, passa all’AlbinoLeffe, dove milita per tre stagioni in serie B. In seguito, anche una parentesi in serie A, impreziosita da un gol in campionato con la maglia amaranto della Reggina. Poi nuovamente in serie B con Pisa e Grosseto. E il ritorno in C1 con Benevento, Cremonese e Pergocrema, prima di concludere la carriera in serie D con Lecco, Pontisola, Caravaggio, Ciliverghe e una breve esperienza al Lemine. Da avversario, ha affrontato il Pavia di Andrissi nel 2011 indossando la camiseta grigiorossa della Cremonese e quello di Pato D’Amico nel 2019 con la maglia del Ciliverghe, ma è rimasto legatissimo a Pavia: alcuni anni fa, in un’intervista, ha confessato che nell’anno in cui sulla panchina azzurra siedeva il suo grande amico Omar Nordi sarebbe potuto tornare, ed è tornato a calcare il rettangolo verde del Fortunati la scorsa estate in occasione della seconda edizione del Memorial La Cagnina.
Attualmente vive ad Albino, in provincia di Bergamo, dove risiede anche il fratello Inacio Pià (anche lui ex attaccante, di Atalanta e Napoli), e dall’estate 2025 è allenatore del Real Calepina, club di Grumello del Monte che milita nel girone B di serie D – lo stesso di Pavia Calcio 1911 e Vogherese – protagonista di un discreto avvio di stagione.

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