di Mirko Confaloniera
PAVIA CALCIO “SCONCERTATO” DALLA PRESENZA DEL SINDACO ALLA PARTITA DELL’AC PAVIA: L’ULTIMO RANTOLO DI AGONIA DI UN CLUB CHE HA VOLUTO LA GUERRA COI TIFOSI E L’HA PERSA
Ci risiamo. Ogni volta che il Pavia Calcio 1911, club del presidente Giuseppe Nucera, co-gestito dal suo inseparabile vice Antonio Dieni, non è messo al centro di ogni attenzione, in via Alzaia scoppiano mal di pancia e polemiche a non finire. Dopo una serie di telefonate e messaggi ai giornali cittadini, o direttamente agli autori stessi, per correggere i “toni” di alcuni articoli non allineati con il pensiero unico che si respira al ‘Fortunati’, l’ultimo motivo di querelle emerso è stata la visita del sindaco Michele Lissia (in compagnia della vice Alice Moggi) domenica scorsa alla partita di 1° Categoria fra l’AC Pavia e il Frog Milano, partita terminata 0-0 e valevole come ultima giornata del campionato regolare, ma con gli azzurri già matematicamente qualificati per i playoff da un paio di giornate.
La dirigenza dell’altro club, quello di via Alzaia, si è detta “sconcertata” dalle parole che il Sindaco Lissia avrebbe rivolto a tutti i tifosi di via Stafforini, munito di microfono a centrocampo durante l’intervallo del match, e ha diramato un comunicato stampa tanto tedioso e fuori luogo, quanto inutile da riportare in questa sede. Perché le parole del primo cittadino sono state assolutamente genuine e di sport, in quanto ha semplicemente detto di essere “orgoglioso della grandissima stagione sportiva che l’AC Pavia ha disputato”. Lissia ha continuato dicendo che “adesso manca, però, un passo in più, dobbiamo farcela e dobbiamo raggiungere la Promozione. Per questo ci vuole il supporto di tutti e del grande pubblico che ho visto oggi, e che ho visto anche nelle scorse settimane e negli scorsi mesi, e che supporta questa squadra”. Infine, i ringraziamenti al presidente Salvucci per “la grande intuizione di fare questa bella squadra” e qualcosa di più: “che l’AC Pavia merita altri spazi e un futuro migliore. Impegniamoci a farlo e ce la faremo! Forza!”. Parole assolutamente oneste e responsabili, tuttavia non gradite dai vertici di via Alzaia, probabilmente perché non si aspettavano che dopo una serie di ex giocatori storici come Efrem Ebbli, Santino Pozzi e Maurizio Re, recenti ospiti delle partite casalinghe dell’AC Pavia, anche il Sindaco avesse accettato l’invito di società e tifosi.
Ricordiamo che Michele Lissia l’anno scorso aveva partecipato alla trasferta di Lentate, in Eccellenza, che aveva decretato la promozione del Pavia Calcio 1911 in serie D, e quest’anno aveva presenziato a una partita allo stadio Fortunati per sostenere il PVC e una correlata iniziativa benefica. Si vede proprio che lo “sconcerto” della società e dei suoi tifosi è tutto rivolto unicamente verso l’AC Pavia – ci sarebbe stato lo stesso “sconcerto” se il Sindaco fosse andato ad assistere a una partita della Frigirola? o della Folgore? o degli Aquilotti? Non credo proprio… E qui sta il nodo gordiano, la paura dell’AC Pavia, puntualmente contestato e ingiuriato per via della questione del ritiro del marchio e della vittoria dei tifosi in sede giudiziale.
Quel che i comunicati e i post di facebook non riportano è che da mesi si registrano continui “attacchi” verbali sui social da parte di noti tifosi del Pavia Calcio, che continuano a denigrare, a volte anche a diffamare e calunniare pesantemente, i tifosi dell’AC Pavia, con questi ultimi che – quasi tutti – sono stati colpiti da ‘ban’ da diverso tempo dalla pagina ufficiale del PVC 1911. Tutto questo, però, mentre sono esponenzialmente cresciuti i supporter che di domenica in domenica hanno seguito l’AC Pavia sia al campo “Stafforini”, che nelle trasferte del campionato di 1° Categoria, e che hanno sempre di più scelto di stare da questa parte. E forse è proprio questo l’aspetto non digerito dal “clan” dell’altra squadra…
Aggiungiamoci il bando comunale che assegnerà l’uso dello stadio ‘Fortunati’ che avrà luogo a breve, il fatto che l’AC Pavia molto probabilmente riuscirà a giocare alcune partite dei playoff proprio allo stadio ‘Fortunati’, e il terrore (quello che c’è realmente dietro alla parola “sconcerto”) di qualcuno di perdere trono e reame… Un consiglio: anziché parlare di “sconcerto”, sarebbe il caso di riflettere su chi ha davvero portato a una sempre più insanabile scissione calcistica in città, e oggi si rende amaramente conto di aver voluto una guerra inutile, dannosa, e di averla persa. Non è obbligatorio vestire i panni dei salvatori della Patria (“senza di loro non ci sarebbe il Calcio a medio-alto livello” e altri luoghi comuni similari): si può sempre mollare le redini e fare i bagagli, tanto Pavia una squadra da seguire ce l’avrà, con anche una delle migliori tifoserie al seguito di tutto il panorama.
(in memoria di Tiziano S.)


Un commento
Grazie, ottima panoramica su quest’ultimo patetico episodio di puerile invidia verso la passione che “quelli là” non hanno voluto con sé. Hanno pensato di poterne fare a meno? Ora è tardi per piangere, alea iacta est