Torna la storica rubrica di successo di Adalberto Ravazzani “quattro chiacchiere con…”, e come primo intervistato non poteva mancare Niccolò Fraschini, emblema del federalismo e della politica come passione.
Caro Niccolò, come esponente ormai di spicco di Patto per il Nord, come giudichi la gestione della sicurezza operata dall’attuale giunta di centrosinistra?
Ovviamente il mio è un giudizio che non può che essere negativo. È già bastato vedere il primo atto di questa amministrazione: sospendere la sperimentazione del teaser, che poteva essere a disposizione della polizia locale nella gestione dell’ordine pubblico. la vicenda dell’omicidio nei giorni scorsi denota una totale sottovalutazione della questione sicurezza, spacciata troppo stesso come una ossessione infondata della destra.
Se Patto per il Nord fosse in consiglio comunale cosa proporrebbe al Sindaco per rafforzare la sicurezza?
Proporremo:
a) una intensificazione della collaborazione tra i corpi di polizia dello Stato e quelli del Comune nella gestione dell’ordine pubblico e del presidio del territorio;
b) immediata ripresa sperimentazione del teaser
c) una completa organizzazione della polizia municipale, che sposti il maggior numero possibile di agenti dagli uffici alla Strada, a costo di pagare straordinari e maggiori oneri
Non sei più in consiglio comunale a Pavia. Quanto ti manca l’esperienza amministrativa? Pensi di tornare alla carica per il bene di Pavia?
Sarò sincero: mi manca tantissimo. Essere dentro istituzioni dà concretezza all’azione politica e le dà la necessaria visibilità.
Che cosa si distingue Patto per il Nord dalla Lega salviniana?
Tutto. Al momento la Salvini Premier è uno dei partiti dai quali ci sentiamo più lontani. Loro sono sovranisti, noi siamo per l’Europa federale. Loro sono statalisti, noi siamo per il libero mercato. Loro sono (di fatto) centralisti, noi siamo federalisti. Loro hanno come priorità il ponte di Messina, noi il ponte della Becca.
Adalberto Ravazzani


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