PAVIA. Cento anni di attività nella natura e progetti interessanti, di tende montate, di fuochi accesi, scarponi sporchi di fango dopo una lunga e buona strada, di giovani pronti ad assumersi responsabilità per se stessi e per il prossimo, dando loro la fiducia necessaria.
In breve, cento anni di scoutismo a Pavia: un traguardo molto importante, che i gruppi cittadini Pavia 1 e Pavia 4 hanno voluto festeggiare organizzndo diverse iniziative aperte a tutti, a partire dallo scorso 22 febbraio, quando, in occasione del thinking day, giorno nel quale gli scout ricordano il compleanno del fondatore del movimento Robert Baden-Powell e della moglie Olave St.Clair, si è tenuta in Duomo la messa solenne celebrata da Monsignor Vescovo Corrado Sanguineti, al quale seguirà una mostra fotografica, che avrà luogo presso l’Urban Center di Palazzo Broletto dal titolo Scout a Pavia: un secolo di promesse, che raccoglie i ricordi di tante generazioni di scout pavesi. L’inaugurazione è prevista per le ore 11 di domenica 12 aprile e si potrà visitare fino alle 18 di domenica 19 aprile. Tante le iniziative e gli eventi aperti a tutta la cittadinanza, sempre al Broletto: domenica 12 alle ore 17 si terrà un evento di teatro di comunità, mentre sabato 18 aprile alle 17 è previsto il dialogo Storie sullo scoutismo con lo storico Giulio Guderzo.
Durante la settimana, invece, i ragazi del clan (dai 16/17 fino ai 20/21 anni, ndr) accoglieranno nei cortili dell’università chiunque voglia mettersi in gioco per ottenere le specialità di artigiano, in un momento dedicato alla riscoperta delle attività manuali, e di maestro dei nodi, realizzando piccole costruzioni con mezzi semplici. Specialità che potranno essere conseguite rispettivamente martedì 14 e giovedì 16 aprile dalle 17 alle 18. Infine, alle 15 di domenica 19 aprile, si terrà la messa in Duomo per tutti, presieduta da Monsignor Andrea Migliavacca, Vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ed assistente ecclesiastico regionale della Toscana, già rettore del seminario vescovile di Pavia ed assistente spirituale degli scout pavesi per tanto tempo.
Non ci resta dunque che parafrasare B.P. nella speranza che, dalle mostre storiche ai laboratori pratici, questa settimana ricca di eventi sappia lasciare davvero la città un po’ migliore di come la si è trovata e che getti le basi per altri cento anni di scout che dalla città delle Cento Torri al mondo intero siano vigili, attivi, pronti a compiere il loro dovere e capaci di riconoscere cosa da fare e al momento giusto, sia nel servizio e nella vita quotidiana, affrontando ogni situazione con il giusto atteggiamento e la giusta preparazione, proprio come afferma il motto internazionale scout: estote parati.

Paolo Corti

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