Ciak, si gira: in centro a Pavia le riprese della serie Rai “Belcanto”: ecco tutti i film girati in città dal 1952 a oggi

di Mirko Confaloniera

PAVIA – Dal regista di “Mare Fuori”, Ivan Silvestrini, arriva la nuova fiction RAI (in collaborazione con Lucky Red) con Vittoria Puccini: si chiama “Belcanto”, un telefilm ambientato nell’Ottocento con alcune riprese che sono state girate nei giorni scorsi in centro a Pavia (nuovi ciak si effettueranno anche sabato e domenica). “Belcanto” narra di una storia di riscatto per tre donne in fuga dalla povertà di Napoli per cercare il successo a Milano e in particolare nel mondo dell’Opera. La serie TV sarà composta da otto episodi da 50 minuti ciascuno, che saranno girati principalmente a Pavia, Brescia e Bergamo per ricreare la Milano del XIX secolo. Fra le location pavesi ci sono il Teatro Fraschini, l’Università e alcune vie del centro. Pavia torna quindi protagonista di fiction dopo esserla stata appena un anno fa per “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno”, la dramedy di Sky incentrata sulla vita dei cantanti pavesi Max Pezzali e Mauro Repetto ai tempi della band ‘883’.

Pavia è stata spesso scelta nel corso dei decenni come location da diversi cineasti per i loro film: si parte dal celebre “Il cappotto” di Alberto Lattuada del 1952 (con Renato Rascel), per proseguire con “I Sogni nel Cassetto” di Renato Castellani (1957). Poi, c’è stato tutto il filone giallo-‘poliziottesco’ degli anni Settanta, che vide la nostra città divenire una piccola hollywood di quegli allora B-movie oggi riscoperti film cult: “Squadra Volante” (con Tomas Milian e Adolfo Celi), “Cinque donne per l’assassino”, “Mark il Poliziotto” (di Stelvio Massi), “Liberi, armati e pericolosi” (di Romolo Guerrieri), “La Orca” (con Michele Placido) e “Oedipus orca” (di Eriprando Visconti, nipote di Luchino).

Il centro storico pavese fu già scelto per ricostruire la Milano ottocentesca sul grande schermo: molte sequenze dei film “Le Cinque Giornate” (1973), con Adriano Celentano – unica incursione nel genere ‘storico-commediale’ di Dario Argento – e de “L’Albero degli Zoccoli” (1978), del maestro Ermanno Olmi, furono girate in città.

Nel 1981 Dino Risi girò “Fantasma d’Amore”, con Marcello Mastroianni e Romy Schneider, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore pavese Mino Milani. Alcune scene della commedia “Il Ragazzo di Campagna” (1984) di Castellano & Pipolo, con Renato Pozzetto, furono girate a Pavia e dintorni, così come alcune sequenze del film “I Cammelli” (1988) di Giuseppe Bertolucci (fratello del più noto Bernardo), con Paolo Rossi e Claudio Bisio. Sempre nel 1988 la regista tedesca Margherete Von Trotta girò in Università e in centro “Paura e Amore”, trasposizione cinematografica (su sceneggiatura di Dacia Maraini) dell’opera ‘Tre Sorelle’ di Anton Cechov, con Valeria Golino, Sergio Castellitto e Paolo Hendel.

Negli anni ’90 ricordiamo “Facciamo Paradiso” di Mario Monicelli, con Margherita Buy e Lello Arena. Più recentemente sono state girate alcune sequenze del film d’azione “Magic Card” (2015) con Maria Grazia Cucinotta, dello storico “Aquile Randagie” (2019) e del biografico “Hammamet” (2020) di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino, sulla vita di Bettino Craxi. Per il cinema indipendente segnaliamo, infine, le opere del regista pavese d’adozione Giuseppe Di Giorgio (“La Giusta Scelta”, “Stem Cell”, “Tenebra”).

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