
Sabato 24 ottobre la solidarietà scende in campo, facendolo anche attraverso la forza dello sport e della condivisione. L’Associazione Insieme per Ruzira, in collaborazione con A.C. Pavia, organizza una Cena di Solidarietà dedicata ai ragazzi del Burundi e dello Sri Lanka. Una serata all’insegna della convivialità, con piatti tipici dei due Paesi, ma soprattutto un’occasione per conoscere più da vicino i progetti e l’impegno dell’associazione guidata da Fabrizio Salvucci. Appuntamento per sabato 24 ottobre alle ore 20, presso l’Oratorio San Tarcisio di Cura Carpignano. Abbiamo incontrato il presidente Salvucci per farci raccontare la storia di Insieme per Ruzira, le sue attività e il significato di questa importante iniziativa benefica.
Fabrizio, partiamo dalle origini: che cos’è l’Associazione Insieme per Ruzira, come è nata e qual è oggi la sua missione?
La ONLUS “Insieme per Ruzira” è nata nel 2018 dopo il nostro primo viaggio in Burundi. Questo viaggio nel paese più povero del Mondo è arrivato come un fulmine a ciel sereno: un parroco burundese residente da 10 anni nelle Marche mi propone di andare con lui in estate in Burundi. Dopo una comprensibile esitazione io, mia moglie e mio figlio Davide partiamo la sera del 22 luglio 2018 e, dopo uno scalo ad Addis Abeba, arriviamo verso le ore 13 a Bujumbura, sulle rive del Lago Tanganika.
Dopo circa 24 ore di ambientamento, il terzo giorno arriviamo alla meta del nostro viaggio, la scuola del villaggio di Ruzira, in provincia di Bururi, nel sud del Burundi. La scuola è frequentata da oltre 1100 alunni, ma subito ci rendiamo conto delle situazioni disastrose in cui professori e alunni lavorano. Da lì nasce l’idea di un progetto di sostegno a quella scuola e a tutto il villaggio, attraverso la costruzione di un acquedotto, di 3 nuove aule e dell’installazione di pannelli solari, poichè neanche i computer che avevamo portato dall’Italia per loro potevano funzionare.
Concretamente, quali sono i principali progetti che portate avanti?
Dopo la realizzazione di questo progetto, siamo tornati in Burundi, a Ruzira nel 2019 ed eravamo in 7! Abbiamo constatato che quasi tutte le nostre idee erano state già realizzate. Successivamente abbiamo fatto costruire dei bagni, rifare il tetto di alcune aule devastate da un tornado e molte altre cose. La gente è comunque talmente povera che non ha neanche il materiale scolastico essenziale come penne e quaderni e molti arrivano a piedi dopo un cammino di 10 Km. Tra i 2 viaggi, abbiamo conosciuto centinaia di bambini e ragazzi, anche di scuole vicine e li stiamo aiutando nell’acquisto del materiale scolastico, oltre a continuare a ristrutturare parti della scuola come pavimenti, tetti e diffusione dell’energia solare.
Il 24 ottobre avete organizzato un importante evento benefico, con la partnership dell’A.C. Pavia: che cosa avete preparato per questa giornata e qual è l’obiettivo che volete raggiungere?
La Cena del 24 ottobre 2026 è alla sua quarta edizione e ci aiuta ogni anno a portare avanti l’acquisto del materiale scolastico e di tutto ciò che riguarda la manutenzione delle strutture, che di volta in volta ci segnalano.
Per concludere, perché una persona dovrebbe partecipare all’evento del 24 ottobre e/o sostenere l’attività di Insieme per Ruzira? Quale messaggio vorrebbe lanciare alla città di Pavia?
Il messaggio e lo scopo del 24 ottobre è quello di prendersi carico di una realtà bisognosa, una goccia nel mare magnum del bisogno in quella nazione, attraverso i nostri canali; i bisogni sappiamo che sono reali non solo perchè sono riferiti, ma soprattutto perchè di persona lo abbiamo potuto constatare più volte, lì, sul campo, con la nostra presenza nonostante il viaggio non proprio turistico! Altri nostri amici tedeschi sono ad esempio andati in Burundi nel 2024 e ci hanno dato ulteriori indicazioni e informazioni; tutto ciò che facciamo è quindi ciò che li sul campo abbiamo potuto constatare come bisogni; da parte mia sarei tornato ancora, magari anche a fare il medico, ma prima la pandemia e poi la crisi energetica mondiale ci hanno impedito di andare; infatti, se noi constatiamo la durezza dell’aumento dei costi delle fonti energetiche in una nazione benestante come l’Italia, immaginatevi quale dramma può vivere questo paese che deve importare tutto e non ha più neanche la possibilità di far girare le persone per mancanza di carburante. Per fortuna i nostri riferimenti in loco, che abbiamo conosciuto personalmente e con i quali lavoriamo da 8 anni ci permettono di essere ancora efficaci sui bisogni di quella scuola (ora di 1600 alunni) seppur a distanza.
La redazione di Pavia Play TV sentitamente ringrazia il dr. Fabrizio Salvucci per il tempo e la disponibilità.
Paolo Corti

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