Dal 3 al 5 ottobre, la splendida Santa Margherita Ligure ha ospitato la prima edizione di “Santa in Giallo”, un premio letterario interamente dedicato alla narrativa gialla e noir, che ha trasformato la città in un vero e proprio salotto del mistero affacciato sul mare.
A fare da madrina d’eccezione, Cecilia Scerbanenco,figlia del maestro Giorgio Scerbanenco, simbolo assoluto del noir italiano.
Ho avuto l’onore di presentare l’evento e interagire con autori affermati, aspiranti scrittori e giurati di spessore, in un clima di confronto, passione e scoperta. Sono rimasta affascinata dalle storie, ma anche dalle “ricette noir”, un ingrediente originale che ha aggiunto gusto e creatività al programma.
Il premio ha dato spazio anche a nuovi talenti attraverso la sezione per inediti, e ha coinvolto attivamente le nuove generazioni con “Santa in Giallo Junior”. Non è mancato l’approfondimento scientifico, grazie al premio dedicato a psichiatria e criminologia, che ha ampliato il raggio culturale della manifestazione.
La premiazione finale si è svolta nella magnifica Villa Durazzo, con grande partecipazione del pubblico e delle autorità locali. Santa Margherita ha risposto con entusiasmo: vetrine allestite in giallo, eventi diffusi in città, persino un gelato creato per l’occasione – gusto “Santa in Giallo”!
Tre giorni di bellezza, parole e misteri: un esordio brillante per un premio che ha tutta l’aria di voler lasciare il segno nel panorama letterario italiano.


















La prima edizione del Premio “Santa in Giallo – Amaro Fabbrizii”: la provincia di Pavia è stata protagonista
La recente prima edizione del Premio “Santa in Giallo – Amaro Fabbrizii” si è conclusa con successo, e tra i motivi per cui questa manifestazione merita attenzione dalle testate pavesi c’è il ruolo di rilievo che la provincia di Pavia vi ha avuto — non da spettatrice, ma come protagonista silenziosa e protagonista culturale.
Una conduzione locale e conosciuta
La presentatrice del festival finale di tre giorni, che ha concluso le varie fasi del concorso letterario nazionale Santa in Giallo – Amaro Fabbrizii, è stata Marisa Mulazzi, nota modella e presentatrice televisiva attiva nel panorama locale, già vincitrice di diversi titoli di bellezza e presenza costante nelle testate pavesi. La sua partecipazione non è solo un valore estetico: rappresenta un ponte tra le piazze mediatiche del territorio e un evento letterario nazionale, contribuendo ad avvicinare un pubblico più ampio al mondo del noir (la sua familiarità con i media locali ha contribuito a dare visibilità e credibilità all’evento).
Un ospite “di casa” nel giudizio psichiatrico
Tra i giurati del premio “Psichiatria & Criminologia” c’è il dottorMaurizio Ramonda, psichiatra residente a Voghera. Insieme al collega Stefano Venuti, di Sestri Levante, e alla criminologa genovese Athena Barbera, ha valutato i romanzi in gara, attribuendo il premio speciale intitolato Psichiatria & Criminologia: un premio che ha riconosciuto la migliore caratterizzazione dei protagonisti dei vari romanzi dal punto di vista psicologico e comportamentale. In pratica, gli esperti hanno deciso chi era il personaggio più plausibile e scientificamente esatto dal punto di vista psicologico: una vera novità nel panorama dei premi letterari italiani.
Il “miracolo pavesissimo” del vincitore
Il fatto che il vincitore del concorso principale per romanzi inediti sia Michele Nosei, residente nel centro storico di Pavia, rende la vittoria doppiamente significativa per il nostro territorio. Il suo romanzo vincente, Il settimo violino, è ambientato proprio a Pavia, con intrecci che toccano angoli e atmosfere locali — un riconoscimento che mette idealmente in luce la città come scena narrativa, non solo come luogo di soggetto.
La cronaca del concorso è curiosa: inizialmente Nosei era stato escluso dalla cinquina dei finalisti, classificandosi sesto. Ma poi, grazie al ritiro dell’autore di un altro romanzo inedito (Inchiostro sangue) per ragioni personali, Nosei è stato “ripescato” e da lì è riuscito ad arrivare al primo posto. Senza ripescaggio, non avrebbe potuto vincere.
Premi editoriali e progetti futuri
Al termine della manifestazione è stato annunciato che Michele Nosei sarà pubblicato dalla casa editrice Aporema, mentre il secondo classificato (Danilo Cicilloni con Pantàsima) otterrà pubblicazione presso Panesi. Questo doppio sbocco editoriale rafforza la portata concreta del concorso: non solo un premio simbolico, ma un vero trampolino editoriale.
Va sottolineato che il premio non è pensato come evento fine a sé stesso: è già annunciata un’edizione per il prossimo anno.


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